La massa magra FFM

La massa magra FFM è costituita da muscoli, ossa, minerali e altri tessuti privi di grasso. Contiene circa il 73% di acqua, il 20% di proteine, il 7% di minerali. A sua volta è composta da Massa Cellulare BCM e Massa Extracellulare ECM.
La massa magra pertanto comprende tutto ciò che non è grasso corporeo: FFM =  BCM + ECM

 

 

La FFM Massa magra contiene tutte le proteine ​​presenti nel corpo nonché i fluidi Intra ed Extracellulari mentre la BCM Massa cellulare rappresenta la componente metabolicamente attiva della Massa Magra.

 

La massa cellulare BCM

 

La BCM comprende tessuto muscolare, organi interni, acqua intracellulare, extracellulare e tessuto osseo. Nell’individuo normalmente nutrito, il 60% circa della BCM è rappresentato dal tessuto muscolare, il 20% circa di BCM è rappresentato dagli organi, mentre il restante 20% è costituito da globuli rossi e cellule tissutali.
La BCM contiene anche la grande maggioranza (98-99%) del potassio corporeo.

La riduzione di BCM può essere considerato come uno dei criteri di valutazione della perdita di proteine.
Circa i 2/3 delle proteine si trovano all’interno della massa muscolare SM mentre la restante parte viene utilizzata per la funzionalità degli organi, sistema immunitario, attività enzimatiche e nuova formazione di tessuto.

Nei pazienti sottoposti ad un regime di riduzione calorica l’eventuale diminuzione della FFM inclusa la BCM può essere associata ad un aumento di ECW (ECF) Fluidi extracellulari.
Contrariamente la FM Massa grassa rappresenta un deposito per le calorie utilizzabili ed è priva di proteine disponibili pur mantenendo una significativa funzione fisiologica metabolica.

 

Perdita di Massa cellulare BCM

 

Partendo dal presupposto che qualsiasi perdita di BCM può essere dannosa, diversamente dalla massa grassa FM la BCM attraverso la quota proteica in essa contenuta rappresenta una fonte di combustibile importante in grado di intervenire in uno stato di “stress”, come nel caso di una condizione ormonale e infiammatoria alterata.

I nutrizionisti sanno che una riduzione della quota proteica sul lungo termine può provocare un nocivo adattamento e deplezione della BCM stessa. Anche se le proteine sono una fonte povera di calorie (4 cal/g), tuttavia la ripartizione delle proteine ​​costituisce più del 30% delle calorie utilizzate dopo un infortunio o dopo uno stato di debilitazione corporea significativa.

 

Massa cellulare e dispendio energetico

 

La massa cellulare BCM inoltre viene considerata come uno dei fattori più importanti legati al dispendio energetico, ai fabbisogni proteici e alla risposta metabolica allo stress.
Infatti le conseguenze dell’infiammazione cronica e dell’aumento della produzione di citochine, tra cui il fattore di necrosi tumorale (TNF) -α e l’interleuchina (IL) -1β, sono responsabili delle alterazioni della massa cellulare BCM e dei fluidi corporei. Alcuni ricercatori hanno rilevato una perdita della BCM nei pazienti con artrite infiammatoria, insufficienza cardiaca congestizia, AIDS, riduzioni caloriche marcate, e invecchiamento.

Tali modificazioni diventano più o meno gravi a seconda della velocità di perdita della BCM stessa.

 

Massa cellulare BCM e denutrizione

 

Nei soggetti già a rischio di denutrizione una perdita di BCM del 10% può portare a varie complicazioni tra cui una riduzione delle difese immunitarie con conseguente aumento del rischio di infezioni.

Una perdita del 30% è spesso presente nei soggetti allettati con lesioni da decubito di II-III o IV stadio.
Una perdita di oltre il 40% della BCM può causare la morte cellulare, processo che spesso non può essere invertito.

È anche importante riconoscere che il ripristino delle proteine ​​corporee è più lento rispetto al tasso di perdita, anche se l’uso di specifici integratori può accelerare tale recupero.

Una riduzione della BCM indipendentemente dall’eziologia può essere associata con uno stato di affaticamento, ridotta forza muscolare, resistenza, potenza e termoregolazione, fattori che possono contribuire a valutare precocemente l’eventuale presenza di varie patologie come la sindrome metabolica, la fragilità e/o malattie degenerative.

 

L’analisi BIA e l’importanza di analizzare e visualizzare direttamente i valori bioelettrici di resistenza R, reattanza Xc e fase PhA.

 

L’analisi dell’impedenza bioelettrica eseguita con un dispositivo sensibile alla fase consente una valutazione quantitativa e qualitativa della massa priva di grassi FFM, BCM, TBW, ECW ed ICW.

 

NUTRI-Dex e HYDRA-Dex

 

NUTRI-Dex ed HYDRA-Dex sono scale bidirezionali che consentono una facile lettura ed interpretazione dello stato nutrizionale e dei fluidi corporei.

 

           

 

 

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