Per ottenere i migliori risultati dall’attività fisica viene riconosciuta l’importanza dell’alimentazione, dello stato ormonale e del recupero muscolare
Ad esempio negli esercizi ai pesi, dove vengono allenati e sollecitati tutti i muscoli, le varie zone dell’allenamento possono passare dalla fase ipertrofica (aumento di volume delle fibre muscolari), alla fase di contrapposizione dove il nostro organismo reagisce alla fase di esaurimento nel caso in cui i carichi di lavoro sono troppo pesanti o protratti per un periodo troppo lungo. In questo ultimo caso l’organismo potrebbe trovarsi con riserve insufficienti tali da causare deplezioni a livello della BCM Massa cellulare e della massa muscolare SM.
L’analisi della composizione corporea è indispensabile per la programmazione di un adeguato piano di allenamento. La possibilità di valutare e monitorare l’idratazione cellulare (TBW, ECW, ICW) e la Massa cellulare BCM indipendentemente dalla tipologia ginoide o androide del soggetto aiuta il professionista a avere un quadro più completo dello stato fisico del soggetto.

mascaretti srl facilities – composizione corporea

allenam

Allenarsi troppo a lungo o troppe volte a settimana può influire negativamente sul quadro ormonale ?

di Vivereinforma

E allenarsi durante il ciclo?

Sicuramente i valori riscontrati nelle analisi di laboratorio potrebbero alterarsi, ma bisogna contestualizzare il discorso dal punto di vista di “dieta + allenamento”. Questo perché la risposta degli ormoni soprattutto in un periodo di allenamento è correlata principalmente allo stress e la frequente amenorrea nelle donne “sovrallenate” sono correlati in prima istanza all’introito energetico (e il giusto apporto di macros e micros) nonché al timing dei nutrienti. se consideriamo  l’allenamento in relazione all’alimentazione, esso può risultare:

  • in eccesso, se ci troviamo in restrizione alimentare.
  • ottimale in condizioni di alimentazione adeguata.
  • non ottimizzato nei confronti di un surplus alimentare.

La parola ai ricercatori Riceratori Louck e Callister, che si esprimono in questo modo: “…l’amenorrea nella atlete potrebbe essere prevenuta o risolta tramite il ripristino dietetico senza ridurre la quantità o l’intensità dell’esercizio”.

Come bisogna agire, dunque? C’è per forza bisogno di una cura di ormoni per l’allenamento? Si può agire sia sulla nutrizione che sull’allenamento, a seconda del grado di stress attuale. Se all’aumento degli introiti alimentari non segue un miglioramento, allora bisogna agire anche dal punto di vista dell’allenamento.

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