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(Public Release: The Lancet – 13-May-2015)
“Testing hand-grip strength could be a simple, low-cost way to predict heart attack and stroke risk”.

Secondo uno studio internazionale che coinvolge quasi 140 mila adulti di 17 diversi paesi culturalmente ed economicamente diversi, una debole forza di presa è legata ad una minore sopravvivenza e un maggior rischio di avere un attacco di cuore o ictus.

Lo studio, pubblicato su The Lancet, ha anche scoperto che la forza di presa è un forte predittore di mortalità rispetto alla pressione arteriosa sistolica. Gli autori suggeriscono che potrebbe essere usato come un rapido strumento di screening a basso costo da medici o altri operatori sanitari per identificare pazienti ad alto rischio tra le persone che sviluppano patologie come l’insufficienza cardiaca e ictus.

Una ridotta forza muscolare, che può essere misurata con la forza di presa nella mano, è stata costantemente correlata con disabilità, malattia e morte precoce. Fino ad ora, le informazioni sul valore prognostico della forza prensile erano limitate in quanto ottenute soprattutto nei paesi con un reddito elevato.

L’attuale studio ha seguito 139.691 adulti di età compresa tra i 35 e 70 anni che vivono in 17 paesi da The Epidemiology Urban-rurale (PURE) La Forza di presa nella mano (hand grip strenght) è stata valutata utilizzando un dinamometro hand grip professionale idraulico.

I risultati mostrano che ogni calo di circa 5 kg in forza di presa è stato associato un aumento del rischio del 16% di morte per qualsiasi causa; un 17% in più di rischio di morte cardiovascolare; un rischio superiore del 17% della mortalità non cardiovascolare; un rischio del 7% per attacco cardiaco e del 9% per ictus.

Secondo l’autore principale, (il dott Darryl Leong dal Population Health Research Institute, Hamilton Health Sciences e McMaster University, Hamilton, Canada), “La forza di presa della mano potrebbe essere un test semplice ed economico per valutare il rischio individuale di morte e di malattie cardiovascolari.

La perdita di forza di presa potrebbe essere anche un buon marcatore per valutare i processi di invecchiamento.

 

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