Tecniche per determinare l’analisi della composizione corporea

La composizione corporea può essere valutata con l’ausilio di varie tecniche più o meno complesse tra cui:

Plicometria
una delle tecniche più comuni che permette di misurare lo spessore del grasso sottocutaneo nelle varie sedi del corpo (bicipite, tricipite, coscia, addome etc) per mezzo di un plicometro. Attraverso una serie di equazioni viene calcolata la massa grassa. Per eseguire delle misure corrette è indispensabile una notevole esperienza. Poco diffusa e molto difficoltosa in ambito pediatrico.

Densitometria – DEXA: Tecnica nata per la determinazione delle densità dei tessuti ossei e successivamente applicata ai tessuti molli. Utilizza dei raggi X con un basso dosaggio. Questa metodica consente di differenziare il tessuto osseo dalle parti molli. Tramite delle calibrazioni è possibile identificare la massa grassa e quella magra. I vantaggi sono la semplicità, la buona riproducibilità, la precisione e la sicurezza; a fronte di elevati costi dello strumento.

TOBEC: Il principio sul quale il metodo si basa è la differenza di conduttività dei tessuti corporei. La frequenza (5 MHz) è massima per i tessuti magri (muscoli , organi) e minima per quelli grassi (tessuto adiposo, cervello, midollo osseo). Le equazioni vengono che vengono utilizzate sono diverse in base all’età del soggetto: pediatriche fino a 2 anni, bambini e adulti.

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Analisi dell’Impedenza Bioelettrica:
è una tecnica non invasiva, rapida ed affidabile. L’esame viene svolto con il paziente in posizione distesa. Il principio fisico è quello del passaggio di una corrente alternata nel corpo tramite 4 elettrodi superficiali applicati nella mano e nel piede a circa 800mA e 50 Khz di frequenza. Questa corrente Rz Resistenza percorre la “via” dei fluidi determinando la quantità dell’Acqua Extracellulare, quindi attraversa le componenti Intracellulari e le membrane cellulari che si comportano come dei condensatori provocandone uno sfasamento. Questa corrente si chiama Xc Reattanza ed è correlata alla Massa Cellulare (BCM). Lo sfasamento prende il nome di Angolo di Fase. Da non confondere con la sola misurazione dell’Impedenza.
I numerosi studi di validazione infatti eseguiti con strumenti che misurano direttamente i vettori Resistenza Rz, Reattanza Xc ed Angolo di Fase AP hanno dimostrato un’accuratezza elevata nella misurazione dei fluidi (Acqua Totale, Acqua Intracellulare, Acqua Extracellulare e della Massa Cellurare BCM.) La stima della Massa Grassa è risultata attendibile solo se il soggetto in questione è in stato di normoidratazione (ECW Acqua Extracellulare 40-45%). L’analisi dell’ Impedenza Bioelettrica (misurazione diretta di Resistenza Rz e Reattanza Xc) risulta essere dagli studi di validazione una metodica molto affidabile, accurata, facilmente ripetibile e non fastidiosa per i pazienti.

Metodiche per immagine RMN e TAC
La Risonanza Magnetica Nucleare e la TAC rappresentano le tecniche per immagine. La RMN si basa valutando nuclei di idrogeno in un campo magnetico. I segnali ottenuti vengono utilizzati per costruire immagini bidimensionali di segmenti del corpo. A differenza della TAC di il corpo non viene sottoposto a radiazioni permettendone un maggior utilizzo soprattutto a scopo di ricerca.La TAC contrariamente alla RMN sottopone il soggetto a radiazioni. Entrambe le tecniche sono molto costose, lunghe ed adatte soprattutto per valutazioni distrettuali o in casi specifici.

Ecografia ad ultrasuoni
L’ecografia è una tecnica non invasiva alternativa per la misura del grasso sottocutaneo Già utilizzata dagli anni 80 gli apparecchi ad ultrasuoni (ecografi) sono in grado di misurare il grasso sottocutaneo senza dover comprimere i tessuti . La metodica è destinata a personale molto preparato ed esperto (ecografista) nonché servono tempi superiori ai 20 minuti per una misura dello spessore. Non esistono software specifici dedicati.

Pesata Idrostatica
La pesata idrostatica rappresenta il metodo più tradizionale per misurare il contenuto corporeo di grasso; il metodo si basa sul principio di Archimede il quale stabilisce che il volume di un corpo immerso in un liquido è uguale al peso del liquido spostato. Viene quindi determinando prima il peso del soggetto in aria (condizioni normali) poi successivamente immerso nell’ acqua viene calcolata la densità corporea. Applicando delle costanti alla densità della FFM Massa Magra e della FM Massa Grassa vengono calcolati i suddetti compartimenti. Trattasi di una tecnica utilizzata da anni e considerata “gold standard” con il quale validare le altre metodiche anche se risulta abbastanza lunga e complessa: l’immersione del soggetto deve essere completa, bisogna calcolare il volume polmonare residuo. Nonostante la complessità ha un errore di stima della percentuale del grasso corporeo estremamente basso (circa 1-1.5%), E’ un esame indicato soprattutto ai fini di ricerca e non è destinato alla routine o alla valutazione di ampie categorie di soggetti.

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