Lo stato di idratazione

Lo stato di Idratazione e i Fluidi Extracellulari ECF (ECW)

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Il nostro organismo contiene una grande quantità di acqua. Essa si trova nel sangue, nella saliva, nei nostri organi (cuore, polmoni, intestino, cervello, pelle, ecc). Rappresenta circa il 60% del nostro peso corporeo.
È indispensabile: per la digestione, per il mantenimento della temperatura corporea, per l’eliminazione delle impurità (urine e sudore). L’acqua si trova anche nei cibi che mangiamo, soprattutto frutta e verdura.
Dobbiamo idratare il nostro corpo bevendo frequentemente, in modo che l’acqua sia sempre presente in quantità sufficiente soprattutto quando si pratica sport. Spesso Il termine idratazione viene interpretato come un semplice stato di eccesso o deficit di fluidi corporei.

Premesso che la letteratura internazionale suggerisce che non ci sono dei metodi gold standard per la valutazione dello stato di idratazione dei soggetti, esistono però alcuni criteri più o meno fruibili:

– soluzioni isotopiche
– BIA
– Peso corporeo
– Osmolarità plasmatica
– Urine
– Saliva

Gran parte dei metodi sopra citati sono piuttosto costosi e di difficile interpretazione. Tuttavia l’analisi BIA è considerata dai ricercatori una tecnologia user-friendly ed è considerato un buon metodo utile per valutare lo stato di idratazione.

Lo stato di idratazione di un soggetto è rappresentato fondamentalmente dai fluidi extracellulari ECW%. L’acqua Extracellulare comprende i fluidi circolanti attraverso il corpo, all’interno dei vasi sanguigni e tra le cellule (sono presenti anche nel fluido spinale e nel sistema digestivo). L’ ECW contiene una grande quantità di sodio, cloruro e sostanze nutritive. In condizioni di normoidratazione l’ECW% è circa il 40% dell’acqua totale TBW nei soggetti maschi e circa il 44% nei soggetti femmina.

La distribuzione dei fluidi nei compartimenti Intra ed Extracellulare può variare a seconda delle condizioni fisiche e patologiche del soggetto.
Una delle funzioni principali dei reni è quella di mantenere un buon rapporto tra i compartimenti fluidi intra e extracellulari. Un aumento improvviso dell’ Acqua Extracellulare può essere associato ad una funzionalità renale non ideale come nel caso in cui l’ECW diventi maggiore dell’ ICW.

Le variazioni di ECW e ICW hanno un importante ruolo in soggetti con patologie cliniche, in ambito ospedaliero, nutrizionale e sportivo. L’ECW può aumentare a seconda del tipo di patologia. L’edema è il più frequente segnale di aumento dei fluidi extracellulari.

Una perdita del 2% del volume della TBW Acqua Corporea Totale altera la termoregolazione e influisce negativamente sull’efficienza e sulle capacità fisiche del soggetto.
Una perdita del 5% comporta il rischio di crampi ed è in grado di determinare anche una riduzione del 30 % di eventuali prestazioni sportive. Il soggetto si trova già in stato di disidratazione.
Perdite idriche maggiori del 5% risultano pericolose e diventano addirittura rischiose per la vita (colpo di calore e ipertermia).

L’ICW invece può subire variazioni in difetto specialmente nelle fasi iniziali della patologia ad esempio insufficienza renale, deperimento o altre patologie. Nei soggetti con patologie; il monitoraggio della nutrizione, dei fluidi corporei intra ed extra cellulari risulta essere di vitale importanza per poter intraprendere un corretto trattamento con il minimo rischio per il paziente. Nonostante ciò informazioni dettagliate possono essere ottenute solo misurando e valutando i rapporti intra ed extra cellulari.

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per valutare correttamente lo stato di idratazione del soggetto è necessario analizzare i valori dei Fluidi Intra ed Extracellulari.

 

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