L’aumento della prevalenza del sovrappeso negli adolescenti è associato a fattori di rischio per le malattie cardiovascolari in età adulta, comportando costi elevati per la salute pubblica. E’ stato dimostrato che in presenza di fattori di rischio cardiovascolari la distribuzione del grasso corporeo ha più influenza della massa corporea totale.
Pertanto la possibilità di stimare/quantificare i depositi di grasso corporeo è fondamentale per prevenire e curare le malattie legate all’obesità.

Il BMI, pur essendo stato il metodo antropometrico più utilizzato per diagnosticare il sovrappeso, ha una bassa capacità predittiva di identificare i giovani con grasso corporeo elevato in quanto non è in grado di discriminare la FM massa grassa, FFM massa magra, BCM massa cellulare metabolicamente attiva.

Inoltre non è in grado di riflettere le modificazione di composizione corporea che possono verificarsi a livello dei fluidi corporei.
Quindi sarebbe più idoneo distinguere i componenti del corpo attraverso misurazioni più precise che considerano la percentuale di grasso corporeo.

Molti ricercatori hanno proposto l’utilizzo dell’FMI indice di massa grassa per una misurazione antropometrica più dettagliata mediante un calcolo che considera la quantità di massa grassa in kg stimata con un analizzatore di impedenza bioelettrica sensibile alla fase, ottenendo pertanto FMI = FM/Ht^2 in mt.

L’uso di tale parametro offre una valutazione più accurata riguardo l’eventuale deficit o eccesso di peso corporeo.

Unitamente al FFMI (indice di massa magra) o meglio ancora al BCMI (indice di massa cellulare) è possibile identificare alcune tipiche condizioni:

↓ FFMI  e ↑ FMI = Sovrappeso/Obesità
↓ FFMI  e ↓ FMI = Magrezza
↑ FFMI  e ↓ FMI = Sportivo, atleta, ipertrofia muscolare
↑ FFMI  e ↑ FMI = Eccesso di massa grassa con un buon livello di BCM massa cellulare/muscolare

In alternativa per chi può valutare la BCM e il relativo BCMI (analisi qualitativa e quantitativa)

↓ BCMI  e ↑ FMI = Sovrappeso/Obesità
↓ BCMI  e ↓ FMI = Magrezza
↑ BCMI  e ↓ FMI = Sportivo, atleta, ipertrofia muscolare
↑ BCMI  e ↑ FMI = Eccesso di massa grassa con un buon livello di BCM massa cellulare/muscolare

La perdita di peso può essere considerata come una riduzione più o meno intenzionale della massa corporea, auspicabile principalmente a carico della massa grassa e non di quella Cellulare / muscolare BCM.
Un dimagrimento intenzionale richiede uno sforzo consapevole per migliorare le condizioni reali o percepite di sovrappeso attraverso un piano nutrizionale corretto e un’adeguata attività fisica.

Diete “fai da te” non elaborate da un professionista accreditato (medico, biologo nutrizionista, dietista, etc) possono causare un recupero del peso originale.

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3COMP_BCM

 

Rischio diete “fai da te”
Durante il dimagrimento le tossine si distribuiscono in tutto il corpo con il rischio/perdita di BCM massa cellulare.
L’organismo reagisce all’aumento di tossine producendo ulteriori cellule adipose (effetto rebound) con conseguente aumento della FM massa grassa.

Piano nutrizionale personalizzato eseguito da un professionista
Durante il dimagrimento le tossine non si distribuiscono in tutto il corpo, la perdita di BCM non avviene o è estremamente ridotta (riduzione fisiologica).
Il paziente avverte un miglioramente dello stato di benessere generale, meno grasso e più muscoli soprattutto con l’abbinamento di un’adeguata attività fisica.

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DIETA_CORRETTA

 

Livelli di FMI più elevati sembrano essere indipendentemente e positivamente associati alla presenza di sindrome metabolica a prescindere dal BMI e dalla percentuale di FM (Massa grassa)
FMI sembra essere un indice di screening migliore per la previsione della presenza di sindrome metabolica rispetto a BMI e percentuale di grasso corporeo sia negli uomini che nelle donne

 

Bibliografia:

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– Bahadori, E. Uitz, K. Tonninger-Bahadori, I. Pestemer-Lach, M. Trummer, R. Thonhofer, et al. Body composition: the fat-free mass index (FFMI) and the body fat mass index (BFMI) distribution among the adult Austrian population results of a cross-sectional pilot study
– Fat-free mass index and fat mass index percentiles in Caucasians aged 18 – 98 y – Y Schutz , UUG Kyle and C Pichard – Institute of Physiology, Faculty of Medicine, University of Lausanne, Lausanne, Switzerland; and Nutrition Division, Geneva – University Hospital, Geneva, Switzerland
– Int J Obes Relat Metab Disord. 2002 Jul – Fat-free mass index and fat mass index percentiles in Caucasians aged 18-98 y. – Schutz Y1, Kyle UU, Pichard C.
– T.B. VanItallie, U.M. Yang, S.B. Heymsfield, R.C. Funk, R.A. Boileau – Height-normalized indices of the body’s fat-free mass and fat mass: potentially useful indicators of nutritional status – Am J Clin Nutr, 52 (1990)
-The utility of fat mass index vs. body mass index and percentage of body fat in the screening of metabolic syndrome
– Liu P, Ma F1, Lou H, Liu Y. – BMC Public Health. 2013 Jul 3;13:629. doi: 10.1186/1471-2458-13-629.
– World Health Organization – Global strategy on diet, physical, activity and health -WHO, Geneva (1997)
– Jessup, J.S. Harrell – The metabolic syndrome: look for it in children and adolescents, too! – Clin Diabetes, 23 (2005), pp. 26-32

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